Cannabis Light, tutte le informazioni sulla Cannabis Legale in Italia
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È uno dei temi più dibattuti degli ultimi mesi, un argomento sotto alcuni aspetti controverso e sul quale regna una gran confusione non solo tra le persone comuni, ma a quanto pare anche tra le istituzioni. Parliamo della Cannabis Light, ovvero di alcune particolari varietà di canapa che possono essere legalmente coltivate e commercializzate.

Negli ultimi mesi il mercato legale della Cannabis Light è letteralmente esploso e i negozi espressamente dedicati alla canapa e ai prodotti da lei derivati, i cosiddetti cannabis shop o grow shop, si contano a centinaia in tutta Italia, per non parlare poi degli altrettanto numerosi negozi virtuali che popolano la rete.

In Italia, la legalizzazione di questi prodotti è piuttosto recente e la relativa regolamentazione sconta forse alcuni peccati di gioventù, che stanno causando non poca confusione, come testimoniano alcuni recenti fatti di cronaca. Cerchiamo quindi di fare il punto su quello che è attualmente lo status giuridico della Cannabis Light in Italia.

Cos’è la Cannabis Light?

Per Cannabis Light, definizione non ufficiale ma ormai tacitamente accettata nel linguaggio comune, si intendono tutte le varietà di Cannabis caratterizzate dall’avere un contenuto di THC non superiore allo 0,2%.

Il THC, o tetraidrocannabidiolo, è una sostanza psicoattiva naturalmente presente nelle piante di canapa, che è nota per essere la responsabile degli effetti stupefacenti di alcune varietà di Cannabis dove la sua concentrazione è molto più alta di quella consentita nella Cannabis Light.

La Cannabis Light è legale?

Al momento la legge 242 del 2 dicembre 2016, in vigore dal gennaio 2017, permette la coltivazione e la commercializzazione di circa una sessantina di varietà di canapa, certificate a livello europeo, tutte caratterizzate dal contenuto di THC inferiore allo 0,2%.

Per cosa si usa la Cannabis Light?

Per quanto riguarda l’uso della Cannabis Light, la già citata normativa parla di produzione di alimenti, di integratori, di prodotti cosmetici, di materie prime biodegradabili e semilavorati innovativi. Il cosiddetto uso ricreativo della Cannabis Light non è citato tra gli usi consentiti, tuttavia non è nemmeno espressamente vietato.

Le infiorescenze di Cannabis Light

Tra i tanti prodotti derivati dalla Cannabis Light, le infiorescenze sono probabilmente tra i più noti e apprezzati. Secondo l’attuale normativa, la vendita di infiorescenze di Cannabis Light è perfettamente legale, mentre per quanto riguarda la destinazione d’uso si tratta, come già accennato, di un argomento piuttosto controverso, tanto che spesso sono gli stessi produttori a precisare che il prodotto non è destinato alla combustione o comunque al consumo da parte degli esseri umani.

Cos’è il CBD?

Il CBD è uno dei tanti cannabinoidi contenuti nella canapa, tra cui anche il già citato THC, ma a differenza di quest’ultimo, il CBD non ha alcun effetto psicoattivo infatti non è annoverato tra le sostanze stupefacenti ed il suo uso come principio attivo in alcuni prodotti, come ad esempio l’olio di CBD, non è soggetto ad alcuna limitazione.

Effetti del CBD 

Il CBD è una sostanza dalle proprietà rilassanti ed anti-ansiolitiche, caratterizzata dall’ottima tollerabilità da parte dell’organismo umano tanto che, almeno per ora, al suo uso non viene connesso alcun effetto collaterale.

Dove si compra la Cannabis Light?

La Cannabis Light e tutti i numerosi prodotti da essa derivati, possono essere acquistati facilmente sia nei grow shop, ormai comuni nelle città italiane, sia nei tanti shop online dedicati al mondo della canapa.

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